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🚨 *Borse ai massimi con tassi alti: follia o nuova normalità?*

  • Immagine del redattore: Francesco Danile
    Francesco Danile
  • 22 apr
  • Tempo di lettura: 2 min
Molti continuano a dire che i mercati azionari stanno per crollare. Il problema è che lo ripetono da anni… mentre le borse continuano a salire.
Molti continuano a dire che i mercati azionari stanno per crollare. Il problema è che lo ripetono da anni… mentre le borse continuano a salire.


Allora la domanda giusta non è quando arriva il crollo?, ma un’altra: perché azioni forti e bond con rendimenti alti stanno convivendo così bene?


Per capirlo bisogna distinguere due concetti molto semplici:


Il costo del capitale


È quanto costa prendere in prestito denaro o raccogliere soldi sul mercato. In pratica: tassi d’interesse più alti = capitale più caro.


Il ritorno sul capitale


È quanto rende quel denaro quando un’azienda lo investe bene. Se un’impresa guadagna molto più di quanto costa finanziarsi, crea valore.


Ed è qui che si spiega il momento attuale.


Negli Stati Uniti il rendimento del Treasury decennale (titolo di Stato americano a 10 anni) è salito intorno al 4,25%. Questo significa che il mercato obbligazionario vede tassi elevati ancora a lungo.


Perché?


Debito pubblico americano molto alto


Inflazione ancora sopra l’obiettivo della Fed


Minori acquisti di Treasury da parte di Cina e Giappone


Richiesta di un premio maggiore per prestare soldi a lungo termine (*term premium*)


Tradotto: chi compra bond oggi pretende più rendimento.


Ma allora perché le borse non scendono?


Perché molte grandi aziende stanno continuando a generare utili molto forti. Alcune hanno una qualità rara:


Possono alzare i prezzi senza perdere clienti (*pricing power*)


Producono tanta cassa


Distribuiscono dividendi


Investono in tecnologia e AI con ritorni concreti, non solo promesse


In altre parole: se un’azienda rende il 12% e il denaro costa il 5%, resta conveniente investire su quell’azienda.


Ecco perché bond e azioni oggi non si contraddicono.


I bond stanno dicendo: il denaro costa caro


Le azioni stanno dicendo: alcune imprese valgono comunque molto


Sono due messaggi diversi, ma compatibili.


Cosa può significare per un risparmiatore?


Forse oggi non serve scegliere tra prudenza e crescita. Serve equilibrio.


Obbligazioni di durata media (5-7 anni)


Una quota indicizzata all’inflazione, come TIPS o BTP€i


Azioni selezionate: aziende solide, profittevoli e con vantaggi competitivi reali


Più attenzione invece alle società deboli, speculative o piene di debiti.


Il punto centrale


Il capitale oggi è tornato ad avere un prezzo. Non è più gratis come negli anni dei tassi zero.


E quando il denaro costa, vince chi sa usarlo bene.


Tutto il resto è rumore.


Domanda finale


Se oggi il mercato sta premiando qualità ed efficienza, quanto conta avere una strategia costruita su basi solide invece di farsi distrarre dalle mode del momento o da paradigmi che non sono più attuali? 



 
 
 

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