🔍 *L’opportunità poco conosciuta dagli amministratori: come affiancare al TFM versamenti aziendali nel fondo pensione (con vantaggi fiscali)*
- 28 feb
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Nel dibattito su compensi e pianificazione fiscale degli amministratori di società di capitali si parla spesso di TFM (Trattamento di Fine Mandato). Molto meno conosciuta, invece, è la possibilità di affiancare al TFM versamenti aziendali aggiuntivi nel fondo pensione dell’amministratore, costruendo così una strategia previdenziale e fiscale più evoluta.
Il TFM rappresenta una forma di compenso differito che matura durante il mandato e viene liquidato alla cessazione dell’incarico. È uno strumento utile per pianificare nel tempo la percezione del reddito e gestire la progressività fiscale.
Accanto a questo meccanismo, però, esiste una leva spesso trascurata: attraverso un accordo plurisoggettivo — ossia un accordo sottoscritto da più soggetti (società e amministratori) che disciplina in modo collettivo l’adesione alla previdenza complementare — la società può effettuare versamenti contributivi nel fondo pensione dell’amministratore.
La caratteristica interessante è che tali contributi, nel rispetto dei limiti di legge, possono essere dedotti fiscalmente dall’amministratore dal proprio reddito, generando un beneficio immediato sul piano IRPEF, oltre a costruire una pensione integrativa con tassazione agevolata nel tempo.
Un elemento essenziale evidenziato nella prassi è che questa impostazione risulta sostenibile quando la società di capitali è amministrata da due o più amministratori. In questo modo il beneficio può essere ricondotto a una “categoria” (gli amministratori) e non a un trattamento costruito per un singolo soggetto.
Il quadro diventa ancora più interessante alla luce dell’aggiornamento normativo: da quest’anno il limite di deducibilità dei versamenti ai fondi pensione è stato aumentato da € 5.164,57 a € 5.300,00 annui . Un incremento contenuto ma significativo, che amplia lo spazio di pianificazione fiscale disponibile.
L’integrazione tra TFM e previdenza complementare aziendale consente quindi di strutturare una strategia su due livelli:
• compenso differito di fine mandato
• accumulo previdenziale con beneficio fiscale immediato
In un contesto in cui la sostenibilità del sistema pensionistico pubblico impone maggiore responsabilità individuale, conoscere e utilizzare correttamente strumenti come questi non rappresenta solo un’opzione tecnica, ma una scelta strategica di lungo periodo.




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