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🔥 *Stare fermi oggi ti costa (più di quanto pensi)*

  • Immagine del redattore: Francesco Danile
    Francesco Danile
  • 14 apr
  • Tempo di lettura: 1 min
Oggi i titoli di Stato americani rendono circa 4,28%, ma l’inflazione è al 3,3%.
Oggi i titoli di Stato americani rendono circa 4,28%, ma l’inflazione è al 3,3%.

Tradotto: guadagni meno dell’1% reale. Poco. Molto poco.


E non è solo una questione di rendimento.


Una volta funzionava così: quando la Borsa scendeva, i titoli di Stato salivano e ti proteggevano.


Oggi questo meccanismo si è inceppato.


Negli ultimi mesi è successo il contrario:


petrolio su → rendimenti su

petrolio giù → rendimenti giù


Quindi chi compra obbligazioni per “stare al sicuro” rischia di pagare per una protezione che non protegge più.


Nel frattempo, la Borsa (come lo S&P 500) è scesa meno del 10% dai massimi e gli utili delle aziende sono cresciuti del 14%.


Risultato?


Le azioni oggi offrono più rendimento rispetto al rischio

Le obbligazioni meno rendimento e meno protezione


E allora il vero problema diventa questo:


restare fermi ha un costo.


Significa rinunciare a opportunità di rendimento, in cambio di una sicurezza che non è più quella di una volta.


Attenzione: non significa correre rischi a caso.


Ma significa capire che non scegliere è comunque una scelta… e può essere quella più costosa.


E poi c’è il fattore tempo: se le tensioni sul petrolio continuano, l’inflazione potrebbe peggiorare e colpire anche le aziende.


Ma oggi, stare fermi equivale a perdere valore reale.


E pensa a chi lascia i soldi fermi sul conto corrente…


La vera domanda è: i risparmiatori italiani stanno davvero proteggendo i propri soldi… o li lasciano lentamente perdere di valore? 



 
 
 

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