top of page

*OBBLIGAZIONI A SCADENZA FISSA: COME CERCARE RENDIMENTO GESTENDO IL RISCHIO* 🗓️💶

Immagine del redattore: Francesco Danile
Francesco Danile
28 set
Tempo di lettura: 3 min
Quando investiamo i risparmi, dobbiamo prima chiederci quando ci serviranno. Una somma che useremo tra tre anni va gestita in modo diverso dal denaro che possiamo investire più a lungo.
Quando investiamo i risparmi, dobbiamo prima chiederci quando ci serviranno. Una somma che useremo tra tre anni va gestita in modo diverso dal denaro che possiamo investire più a lungo.

I fondi obbligazionari a scadenza fissa hanno una durata stabilita, di solito di alcuni anni. Investono in molte obbligazioni.



Un’obbligazione è un prestito concesso a uno Stato o a un’impresa. Chi riceve il prestito, chiamato emittente, promette di pagare gli interessi e di restituire il capitale alle date previste.



Comprare una sola obbligazione concentra il rischio su un solo emittente. Se l’emittente non riesce a pagare, possiamo perdere una parte del denaro investito.



Un fondo investe invece in più obbligazioni. In questo modo distribuisce il rischio. Se un emittente ha problemi, l’effetto dipende dal peso di quel titolo nel fondo.



Molti risparmiatori italiani conoscono bene i titoli di Stato, soprattutto i BTP. Sono obbligazioni emesse dallo Stato italiano.



Comprare solo BTP, però, significa concentrare una parte del patrimonio sullo stesso emittente: l’Italia. Il loro rendimento comprende un premio per il rischio. È il rendimento aggiuntivo richiesto dal mercato per prestare denaro allo Stato italiano invece che a un emittente considerato più sicuro.



Questo premio è adeguato? Per capirlo non basta guardare la cedola. La cedola è l’interesse pagato periodicamente dall’obbligazione. Bisogna confrontare il rendimento complessivo con quello di obbligazioni simili per durata. Occorre considerare anche i rischi e le imposte.



Perché alcune obbligazioni rendono più di altre? Le obbligazioni emesse da soggetti considerati più solidi, in genere, offrono rendimenti più bassi.



Quelle più rischiose tendono a offrire rendimenti più alti. Il motivo è semplice: chi presta denaro chiede un compenso maggiore per il rischio di non essere pagato.



Il rating è il giudizio sulla capacità di uno Stato o di un’impresa di pagare i propri debiti. Un rating più basso indica, in genere, un rischio maggiore.



La differenza di rendimento richiesta per accettare questo rischio si chiama premio per il rischio. Non è un guadagno sicuro. È un possibile compenso per accettare una maggiore incertezza. Per questo, una cedola alta non significa automaticamente che l’investimento sia conveniente.



Quanto è concreto il rischio di default? Il default si verifica quando un emittente non riesce a pagare, in tutto o in parte, quanto promesso.



Secondo i dati storici di S&P Global, in un periodo di tre anni il default ha riguardato lo 0,91% degli emittenti con rating BBB e il 4,17% di quelli con rating BB.



Questi dati riguardano i singoli emittenti. Non indicano la probabilità di perdita di un fondo. Inoltre, non sono una previsione per i prossimi tre anni.



Qui entra in gioco il gestore. Il gestore è il professionista che decide quali titoli inserire nel fondo e in quale quantità.



Può valutare anche obbligazioni con rating più basso. Questi titoli possono offrire un rendimento maggiore, ma comportano più rischio.



Prima di acquistarli, il gestore ne analizza la solidità. Poi decide quanto investire in ciascun titolo. Distribuisce il denaro tra emittenti e settori diversi. Infine, controlla l’andamento degli investimenti nel tempo. Se le condizioni cambiano, può valutare se intervenire.



Questo lavoro aiuta a gestire il rischio in modo graduale. È diverso dal concentrare tutto su una sola obbligazione scelta perché offre una cedola alta.



Se un emittente va in default, l’effetto sul fondo dipende dal peso di quel titolo. Dipende anche da quanto denaro può essere recuperato.



Qual è il ruolo del consulente patrimoniale? Il consulente patrimoniale aiuta l’investitore a capire le informazioni e a prendere decisioni coerenti con i propri obiettivi.



Può aiutare a distinguere la cedola dal rendimento complessivo. Può spiegare il rapporto tra rendimento e rischio. Può anche verificare se la durata del fondo è adatta ai progetti dell’investitore.



Il gestore sceglie e controlla i titoli del fondo. Il consulente aiuta la persona a capire se quel fondo è adatto a lei. Sono due ruoli diversi. Entrambi possono aiutare a investire con maggiore consapevolezza.



La serenità nasce anche da qui: sapere come sono investiti i propri risparmi e quale ruolo hanno nei propri progetti di vita.



UNA DOMANDA PER RIFLETTERE



Scegliere un investimento perché lo conosciamo da sempre può farci sentire tranquilli. Ma conoscerlo non basta per capire se il rendimento è adeguato al rischio o se stiamo concentrando troppo i nostri risparmi.



Il tuo patrimonio è investito in base ai tuoi obiettivi oppure soprattutto in ciò che ti è più familiare?

 
 
 

Commenti

Valutazione 0 stelle su 5.
Non ci sono ancora valutazioni

Aggiungi una valutazione
bottom of page