🛡️ *UN INVESTIMENTO “SICURO” CHE PUÒ FARTI PERDERE IL 50%* 📉

Difficilmente penseremmo a un titolo di Stato americano.
Eppure, dal massimo raggiunto nel 2020, TLT, uno degli ETF obbligazionari più conosciuti al mondo, è arrivato a perdere circa il 50% del proprio valore.
Ma che cosa significa?
PARTIAMO DA ETF E TLT
Un ETF (Exchange Traded Fund) è un fondo d'investimento quotato in Borsa, acquistabile e vendibile durante la giornata come un'azione. Generalmente ha l'obiettivo di replicare l'andamento di un determinato indice o mercato.
TLT è la sigla con cui viene identificato l'*iShares 20+ Year Treasury Bond ETF*: un ETF che investe in titoli di Stato americani, i Treasury, con scadenze residue superiori a 20 anni.
Parliamo quindi di obbligazioni emesse dal Governo degli Stati Uniti.
Eppure il loro valore di mercato può subire oscillazioni molto importanti.
Per capire perché, dobbiamo sfatare un equivoco molto diffuso:
obbligazione non significa automaticamente investimento senza rischi.
IMMAGINIAMO UNA BILANCIA
Su un piatto mettiamo il prezzo dell'obbligazione.
Sull'altro mettiamo i tassi di interesse.
I due piatti tendono a muoversi in direzione opposta:
Tassi salgono → prezzi delle obbligazioni scendono
Tassi scendono → prezzi delle obbligazioni salgono
Perché accade?
Facciamo un esempio molto semplice.
Immaginiamo di possedere un'obbligazione che vale 100 e paga ogni anno una cedola di 3.
Se sul mercato vengono emesse nuove obbligazioni con caratteristiche simili che, a parità di capitale, offrono 5, la nostra vecchia obbligazione che paga 3 diventa meno interessante.
Per essere competitiva sul mercato, il suo prezzo dovrà quindi scendere.
È proprio questo meccanismo che molti risparmiatori sottovalutano.
E PIÙ È LUNGA LA SCADENZA, PIÙ LA BILANCIA PUÒ MUOVERSI
Qui entra in gioco un termine tecnico importante: la duration.
Semplificando, la duration è un indicatore che ci aiuta a capire quanto il prezzo di un'obbligazione è sensibile alle variazioni dei tassi di interesse.
In generale, maggiore è la duration, maggiore può essere l'oscillazione del prezzo quando cambiano i tassi.
Ed è esattamente ciò che è successo negli ultimi anni.
Nel 2020 i rendimenti dei Treasury americani erano scesi su livelli eccezionalmente bassi e i prezzi delle obbligazioni a lunga scadenza erano molto elevati.
Poi lo scenario è cambiato.
Inflazione in forte aumento.
Banche centrali costrette ad alzare rapidamente i tassi.
Rendimenti obbligazionari in crescita.
Prezzi delle obbligazioni a lunga scadenza in forte discesa.
TLT, proprio perché investe in Treasury americani a lunghissima scadenza, è così passato da oltre 170 dollari a poco più di 80 dollari.
Praticamente un dimezzamento.
MA NON ESISTONO SOLO LE SINGOLE OBBLIGAZIONI E GLI ETF
Possiamo investire nel mercato obbligazionario in diversi modi.
Possiamo acquistare direttamente singole obbligazioni, oppure utilizzare strumenti di investimento collettivo come ETF, fondi comuni d'investimento e SICAV.
Nei fondi e nelle SICAV il patrimonio viene investito in un portafoglio composto da numerosi titoli e affidato alla gestione di professionisti, secondo una determinata strategia.
Questo consente di ottenere una maggiore diversificazione rispetto all'acquisto di poche singole obbligazioni e, nel caso della gestione attiva, permette al gestore di modificare nel tempo scadenze, emittenti, settori e altri elementi del portafoglio in funzione delle proprie valutazioni.
Ma attenzione: diversificazione e gestione professionale non eliminano il rischio di mercato.
Se aumentano i tassi, anche il valore di ETF, fondi e SICAV obbligazionari può diminuire. L'entità della variazione dipenderà soprattutto dalle caratteristiche dei titoli presenti nel portafoglio e dalla loro duration.
C'È POI UNA DIFFERENZA FONDAMENTALE
Una singola obbligazione ha una scadenza: se l'emittente onora i propri impegni e la manteniamo fino a quella data, viene rimborsata secondo le condizioni previste dal titolo.
ETF, fondi e SICAV obbligazionari, invece, normalmente gestiscono un portafoglio di titoli che viene modificato e rinnovato nel tempo.
Non possiamo quindi ragionare nello stesso modo pensando semplicemente: “Aspetto la scadenza e recupero il capitale”, perché il veicolo d'investimento non coincide con una singola obbligazione detenuta fino alla sua scadenza.
ALLORA COSA SIGNIFICA DAVVERO “INVESTIMENTO SICURO”?
Un Treasury americano può essere considerato estremamente solido dal punto di vista dell'emittente.
Ma questo non significa che il suo prezzo non possa oscillare, soprattutto quando parliamo di scadenze molto lunghe.
Ed è qui che sta la vera lezione.
In finanza la domanda corretta non è semplicemente:
“È un investimento sicuro?”
Ma:
“Da quale rischio voglio proteggermi e per quanto tempo posso investire?”
Perché esistono diversi rischi: rischio dell'emittente, rischio di tasso, inflazione, durata dell'investimento, liquidità e, quando investiamo in una valuta diversa dall'euro, anche rischio di cambio.
Un buon portafoglio non nasce quindi dalla ricerca dello strumento apparentemente più sicuro.
Nasce dalla corretta combinazione degli strumenti in funzione degli obiettivi, dell'orizzonte temporale e dei rischi che siamo realmente disposti ad affrontare.
Perché anche dietro alla parola “sicuro” può nascondersi un rischio che non avevamo considerato.
Quando scegliamo un investimento, siamo davvero consapevoli di tutti i rischi che stiamo assumendo o ci fermiamo semplicemente all'etichetta “sicuro”?




Commenti